Informazioni generali sulle Banche del Tempo

Che cos’è una Banca del Tempo?

La Banca del Tempo è un’associazione senza scopo di lucro, che favorisce l’aiuto reciproco tra i soci attraverso lo scambio del tempo alla pari.

L’unità di misura che regola gli scambi è il tempo, non il denaro: ogni ora ha lo stesso valore per tutti, indipendentemente dall’età, dal reddito o dalla professione. La Banca del Tempo è un “Istituto di Credito” particolare, organizzato come una vera banca con tanto di libretto di assegni ed estratti conto per il dare e l’avere di ciascun associato.

Il dare e ricevere ‘tempo’ tra i soci è la base dell’attività della Banca del Tempo, dove ognuno può scoprire capacità, interessi, disponibilità a volte nascoste. Non si tratta né di volontariato né di scambio di servizi professionali. L’attività svolta nella Banca del Tempo si basa su un rapporto di fiducia reciproca fra i soci ed un forte senso di responsabilità; l’adesione a questa iniziativa da parte di persone interessate avviene mediante conoscenza personale e colloquio preliminare.

È possibile offrire e richiedere numerosi servizi quali: preparazione dolci, conversazione in Inglese, emergenze domestiche, accompagnamento auto, cucito e stiro, apprendimento balli latini, pc e informatica, escursioni e gite, Biedermeier, aiuto compiti ragazzi, scambio oggetti, attività musicali, giardinaggio e orto, …

Un po’ di storia: la nascita del fenomeno delle banche del tempo

“Questa forma di associazione si diffonde in Inghilterra verso la metà degli anni ottanta, sulla scia di alcune esperienze nordamericane. Prende il nome di LETS, acronimo di Local Exchance Trading System (Sistema di scambio e commercio locale), ma nella lingua parlata corrente let’s significa anche: “Lasciatecelo fare!”

In Francia prende il nome di SEL, acronimo di Système d’échange local (Sistema di scambio locale); in Germania di Tauschring (Cerchio di scambio). Interessanti le associazioni dello stesso tipo presenti in Australia, Nuova Zelanda, Olanda, Belgio, Scozia, Svizzera, i Time-Dollars (Dollari-tempo) negli Stati Uniti e il Club de Trueque (Club di scambio) in Argentina.

Quasi tutte si rifanno al sistema di scambio locale inventato dal canadese Michael Linton, che per primo lo sperimentò nella località di Commox Valley, nella regione di Vancouver, nel 1983.

Non esiste un’omogeneità di modelli, neppure nella stessa nazione. Ogni realtà associativa è locale ed esprime sempre specifiche varianti e precise peculiarità socio-culturali. In ogni caso i punti in comune sono tanti: gli obiettivi, la reciprocità indiretta, il senso del locale (territorio limitato di riferimento), l’unità locale di conto (simbolica o temporale), la contabilità credito-debito, gli strumenti operativi minimi ed essenziali, il coordinamento e non la direzione del gruppo, l’animazione sociale, la mediazione come soluzione delle controversie e non il giudizio, gli scopi sociali ed economici, l’informazione comune, la trasparenza ecc.”

Da ‘La Banca del Tempo’ di Paolo Coluccia, Bollati Boringhieri, 2001